Conosci il gioco interiore della ricchezza? I questo articolo scopriamo quali sono i segreti della mente milionaria.

Regola della ricchezza:

la consapevolezza consiste nell’osservare i propri pensieri e le proprie azioni in modo da vivere nel presente e in base alle scelte vere che compiamo, anzichè lasciarsi guidare dalla programmazione derivante dal passato.

T. Harv Eker

Il modo in cui la gente pensa al denaro è generalmente legato al concetto di possesso: di beni, di conti in banca, di possibilità. Una cosa concreta che arriva e che molto facilmente può sfuggire al nostro controllo.

Alcune persone guardano chi porta l’argomento addirittura con giudizio e riguardo, perchè una persona che parla di ricchezza probabilmente aspira ad essere potente e a prendersi tutto quello che altre persone non sono riuscite ad avere.

Poche persone hanno capito che la ricchezza non è unicamente una questione di soldi, ma bensì un gioco interiore attorno a cui ruota l’andamento di molteplici ambiti della nostra vita.

T. Harv Eker nel suo libro più venduto ci fa capire i motivi per cui alcune persone hanno successo dal punto di vista finanziario, e perchè altre invece si sono auto-impostate verso il fallimento.

Ci mostra cosa attorno a noi ci condiziona nel modo di pensare in materia di denaro e una lista di atteggiamenti e azioni che possono concretamente portare benefici alla nostra vita finanziaria.

In questo articolo scopriremo i Segreti della Mente Milionaria!

Perchè questo libro

Ho scelto di portare nella rubrica mensile questo libro perché mi ha dato una grande lezione: se si vuole evolvere e raggiungere un livello superiore della propria esistenza, bisogna essere disposti anche a lasciar andare certe vecchie convinzioni limitanti e abbracciarne di nuove potenzianti.

Non ho letto questo libro per il semplice fatto di ambire al successo nell’ambito finanziario.

L’ho letto perchè credo che dietro a tali risultati si nasconda una mentalità ben impostata che sicuramente non fa da freno a certe aspirazioni, ma al contrario le accresce.

Quindi ho scelto questo classico nell’ambito della crescita personale e finanziaria, che permette di comprendere come fare quel click che serve a chiunque voglia avere di più dalla sua vita.

Il concetto di ricchezza

E’ importante partire dal concetto stesso di ricchezza, perché molti lo confondono con il semplice “possesso di denaro”: si può ottenere un mucchio di denaro giocando alla lotteria e sperperarlo in un anno, tornando così al punto di partenza.

Quella non è ricchezza.

La ricchezza è un modo di vivere che parte dalla consapevolezza che una persona ha di poter effettivamente creare il suo mondo esterno, partendo dalle sue convinzioni e dai suoi voleri interiori.

In questo senso mi è piaciuto molto un esempio che l’autore ha fatto tra le prime pagine del libro, quello dell’albero.

Supponiamo che la nostra vita sia un albero, e che in cima all’albero ci siano dei frutti. Quei frutti sono i nostri risultati.

Guardandoli bene, ci rendiamo conto che sono pochi e assaggiandoli non sono neppure buoni.

Ciò che allora tendiamo a fare è porre la nostra completa attenzione sui di essi, sui nostri risultati, e dimentichiamo di porci la domanda: “Che cosa ha generato dei frutti così?”.

A quel punto la risposta è ovvia, sono i semi e le radici a danno origine ai nostri frutti. E’ quello che sta sotto terra, ovvero ciò che è invisibile, che genera ciò che si trova sopra, ovvero ciò che è visibile.

Significa che se vogliamo cambiare i nostri risultati, dobbiamo prima cambiare le nostre radici.

Se questo articolo ti sta piacendo, fammelo sapere qui!

Le fasi del cambiamento

Partiamo dal presupposto che ci sia una regola molto semplice del funzionamento del nostro modello finanziario, che si basa su questo schemetto qui: Pens –> Sent –> Az = Ris

Ovvero, i nostri pensieri conducono ai nostri sentimenti. I nostri sentimenti conducono alle nostre azioni. Le nostre azioni conducono ai nostri risultati.

Infatti nella vita reale non andremo di certo a scavarci dentro per estirpare le nostre radici o cambiare i nostri semi. Ciò che possiamo fare è andare a “programmare” i nostri pensieri, sentimenti e azioni perchè ci portino a certi risultati.

Ma in che modo siamo condizionati, in questa programmazione? Secondo l’autore, in tre modi:

  • la programmazione verbale, ovvero ciò che ci sentiamo dire da quando siamo nati su questo argomento;
  • il modeling, ovvero ciò che effettivamente vedevamo quando eravamo piccoli/giovani;
  • accadimenti specifici, ovvero ciò che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle durante la nostra vita.

Questo è ciò su cui si basa la prima parte del libro, che serve a guidarci verso la seconda parte completamente dedicata ai 17 metodi che, secondo Eker, ci permettono di ricondizionarci in prospettiva della vera ricchezza.

I “file della ricchezza”

Harv Eker ha un modo particolare di guardare alla nostra mente, condiserandola come un grosso contenitore di file in cui tutte le informaizoni che entrano vengono etichettate e archiviate in cartelle, da cui poi si andrà ad attingere per stabilire come rispondere a certe situazioni.

Si potrà concordare o meno con questa visione, ma ciò che ci aspetta nella seconda parte del libro è un potenziamento incredibile sul modo di pensare e agire nel concreto per dare una svolta in positivo ai nostri risultati.

Si può infatti scegliere di pensare in un modo che ci sosterrà lungo il percorso che conduce alla nostra felicità e al nostro successo, piuttosto che fare l’esatto opposto.

A questo proposito Eker fa una distinzione netta, separando “ricchi” da “poveri”. Ma attenzione!

Non si riferisce tanto alle condizioni di vita, perchè è chiaro che in certe circostanze nel mondo purtroppo la povertà è una piaga che non si può tramutare semplicemente affermando di poterla cambiare.

Eker si riferisce alla “mentalità povera” delle persone che oggi sono insoddisfatte dal punto di vista finanziario e che avrebbero la possibilità di cambiare le carte in regola.

Solo che, per i motivi precedentemente citati, scelgono di non farlo.

In sintesi, se non sei soddifatt* dello stato in cui ti trovi in questo momento e hai l’opportunità di trasformare qualcosa, i risultati che otterrai dipenderanno in grossissima parte da te.

Non voglio andare nel profondo di questa che è la parte più sostanziosa del libro perchè rischierei di rovinarvi tutta la sorpresa, ma ci elencherò qui alcuni dei 17 file della ricchezza che più mi sono rimasti impressi.

  • Le persone ricche pensano: “Io creo la mia vita”. Le persone povere pensano: “La mia vita mi accade”.
  • I ricchi si impegnano ad essere ricchi. I poveri vogliono essere ricchi.
  • Le persone ricche pensano in grande. Le persone povere pensano in piccolo.
  • I ricchi si concentrano sulle opportunità. I poveri si concentrano sugli ostacoli.
  • Il pensiero del ricco “include”. Il pensiero del povero “preclude”.
  • I ricchi agiscono anche se hanno paura. I poveri si lasciano bloccare dalla paura.
  • i ricchi imparano costantemente e crescono. I poveri credono di sapere già.

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Siamo giunti al termine di questo articolo che spero davvero vi sia piaciuto e vi abbia fatto riflettere. Lasciate un commento e scrivetemi cosa ne pensate del gioco interiore della ricchezza o in alternativa fatemelo sapere sui social.

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Ci vediamo presto con un altro articolo!

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