Dopo aver imparato queste leggi in gioventù e averle seguite, sono diventato un ricco mercante. Non ho fatto la fortuna grazie a strane magie. La ricchezza acquisita velocemente, scompare altrettanto velocemente. La ricchezza che rimane per dare gioia e soddisfazione al suo proprietario, arriva gradualmente, perchè nasce dalla conoscenza e dalla determinazione costante.

Ritengo che la nostra società negli ultimi tempi abbia fatto dei passi avanti nel trattamento di vari argomenti, e un che pò alla volta sempre più persone si stiano sintonizzando su quelle che a me piace chiamare “frequenze di energia” più elevate.

Potrei portare l’esempio del movimento contro il body shaming promosso sempre più sui social; oppure la normalizzazione di alcuni temi come le mestruazioni o l’invecchiamento; o ancora, l’accettazione sempre più diffusa di un amore universale con il movimento LGBT.

Nonostante ciò, sono ancora convinta che ci sia in particolare UN argomento tabù di cui si parla ancora con poca disinvoltura, con causa di disagio o imbarazzo a chi lo introduce, e mi riferisco all’argomento SOLDI.

Pensateci: quanti pregiudizi abbiamo, da sempre, sulla ricchezza?

E ci credo!

Gli input che ci hanno portano a questo sono i più disparati: partendo da ciò che la storia spesso tende a evidenziare, i ricchi hanno gravato da sempre con il loro peso sulla “classe media”; a scuola nessuno ci ha mai insegnato cos’è o come affrontare la gestione del denaro; in famiglia, basta avere un genitore o un parente finanziariamente deluso per avere una visione negativa di quest’ambito; e infine, i social ci portano a vedere una ricchezza che spesso è solo la punta di un enorme iceberg nascosto, o peggio, semplicemente falsa ricchezza.

Non generalizziamo: è vero che molte persone ricche hanno fatto, e continuano a fare, molte cose ingiuste; capita spesso che chi ha in mano molto denaro non sappia usarlo nel modo più appropriato; e per non parlare di chi usa la ricchezza come un vanto personale o per incrementare il proprio ego.

Ma il denaro è ben altro che un mezzo per comprare, scambiare e accumulare ricchezza materiale.
Il denaro è una delle energie che muovono tutto in questo mondo civilizzato: qualsiasi cosa tu stia facendo in questo momento è in qualche modo legata ai soldi. Qualsiasi cosa tu abbia attorno a te è stata creata grazie al denaro. Se puoi vivere come stai vivendo ora, o elevare le tue condizioni, lo devi ai soldi.

Potranno sembrare affermazioni forti, ma ti invito a continuare a leggere se vuoi scoprire quale libro può portarti a cambiare la tua visione sul denaro con una semplicità incredibile e, soprattutto, a imparare come avere cura di questa energia. Oggi ti parlo de “L’uomo più ricco di Babilonia”, scritto da George S. Clason.

Contenuto

Il libro è ambientato nell’antica Babilonia, che nell’immaginario comune è associata a una città florida, ricca e piena di tesori, una vera immagine di splendore. La grandezza di Babilonia è dovuta alla “saggezza, intraprendenza e giustizia” dei sovrani che la governarono, e che riuscirono con tutti i mezzi che possedevano a ricavare prosperità da una distesa di terra arida e inospitale quale era in origine.

Gli uomini che l’abitavano non erano affatto rozzi, bensì istruiti ed educati all’organizzazione della propria quotidianità: conoscevano la scrittura e incidevano su tavolette d’argilla ogni affare pubblico o privato, nonché la gestione dei propri averi. Mentre il tempo ha reso polvere le mura dell’imponente città, queste tavolette sono state ritrovate e le sue sagge verità sono giunte fino a noi e, nello specifico, fino a questo libro.

Ogni capitolo racconta degli episodi, molto semplici, di rapporti tra gente del popolo: mercanti, principi, allevatori, prestasoldi,… uomini che vogliono imparare l’arte della ricchezza. La imparano grazie all’applicazione, nelle loro esperienze, di alcuni fondamentali principi sulla gestione del loro denaro, che permettono loro di non doverne elemosinare, di estinguere da subito i propri debiti, di proteggerlo, di averne sempre nel borsello e moltiplicarlo. Tutto questo garantendo a sé stessi libertà di scelta per la propria vita.

Per rendere l’idea, vi cito alcuni concetti fondamentali attorno a cui ruota il libro, e che vengono chiamati “i 7 rimedi”:

  1. Metti da parte 1/10 di ogni guadagno
  2. Controlla le tue spese
  3. Moltiplica le tue entrate
  4. Proteggi il tuo tesoro dalle perdite
  5. Possiedi la tua dimora e rendila un investimento proficuo
  6. Provvedi a una rendita per il tuo futuro
  7. Acquisisci maggiori abilità
Perchè questo libro

Cosa mi spinge a consigliarvi questa lettura?

Questo classico motivazionale è uno di quei libri da cui ogni persona che vorrebbe spingersi verso una maggiore consapevolezza finanziaria dovrebbe partire. La sua genialità sta nella capacità dell’autore di argomentare concetti estremamente attuali e applicabili alle dinamiche del nostro secolo, con esempi presi da un ambito lontanissimo dal nostro.

È quel tipo di saggia semplicità che resta impressa, e che aiuta di più.

Una lettura piacevole di appena 170 pagine, che può essere un piccolo punto di partenza per qualsiasi persona che abbia voglia di intraprendere una nuova strada, costruire le basi per un inizio solido e volare verso un futuro più consapevole, trovare un nuovo modo di vedere e pensare al denaro, capire quali sono i piccoli ma importanti gesti per proteggerlo e i modi per moltiplicarlo.

E se inoltre sei un appassionato di storia antica come me – anche se non si tratta affatto di un libro di storia – lo potrai trovare addirittura più interessante, e un modo per fare un viaggio emozionante tra le vicende di una terra perduta.

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L’uomo più ricco di Babilonia


Spero di averti convinto ad aggiungerlo alla tua lista. Trovi qui tutti i libri nel mio zaino.

Ti auguro una buona lettura, a presto!


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